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EMOZIONI ...



Oggi, 3 luglio 2018, è il gran giorno del nuovo Presidente Claudio Borri che si presenta ai Soci al Westin Excelsior, nostra sede ufficiale: niente Castelli, niente Villa Viviani o simili, niente Caritas, tutto normale, tutto tranquillo, meno lui…E’ incredibilmente super-emozionato all’aperitivo-antipasto in Sala Affreschi - una vera sciccheria delle grandi occasioni, tutti tirati a lucido, perfino il “nostro” maître Gavino sfoggia sulla nerissima giacca d’ordinanza il luccicante PHF (onorificenza rotariana) conferitagli da Sandro (Rosseti) da poche settimane: lo fa con orgogliosa fierezza e “in suo onore, signor Presidente” dice sorridendo a Claudio, che lo abbraccia come un fratello ritrovato dopo chissà quanto tempo…


Numerosi e premurosi garçons volteggiano in sala eleganti con i loro capaci vassoi stracolmi di apprezzati frittini caldi accoccolati in preziose barchette di bambù, tutto naturale, tutto bio, tutto veg (vegetale) o quasi, certo tutto appetitoso e gustato in allegra compagnia da tutti: da Francesca, la veneta compagna di Andrea (Magherini) , il nuovo Segretario di quest’anno; come da Angelica con Piero (Germani) prefetto-perfetto-for-ever sotto il cui vigile sguardo tutto si svolge anche stasera liscio come l’olio; e dal grande Filippo (Cianfanelli) che rimprovera benevolmente chi monopolizza la giovane veneta di cui sopra: la quale mi stupisce con la sua laurea in Lingue Orientali a Ca’ Foscari (Università) di Venezia, e la successiva in Scienze Infermieristiche, che forse le ha facilitato l’accesso all’Istituto Fanfani, dove lavora. Ma non solo frittini ha previsto Piero stasera per noi: non potevano mancare gli invitanti e freschi involtini di prosciutto crudo e melone, allineati in capaci vassoi sulle consolles della sala e presi d’assalto con entusiamo (rotariano, s’intende…).

Sono già quasi le nove quando si sciama direttamente nell’adiacente grande Salone degli Specchi, pronto con tavoli tondi e comodi da 10, tutti rallegrati da un bel mazzolino di fiori (bianchi) come nelle grandi occasioni: luci sfavillanti e aria condizionata al massimo (forse un po’ deboluccio, per un centinaio di persone). Tutti scattano in piedi al suono degli inni, partiti d’improvviso dall’angolo “sonoro” della sala ai comandi di Barbara (la nostra super-Segretaria fa anche questo), accolti (gli inni) da un serio e pensoso Claudio, che stasera incredibilmente non canticchia, comme d’habitude, quello (l’inno) dell’Europa, in lingua originale tedesca, cioè l’Inno alla Gioia (di Schiller) musicato dal vecchio Beethoven nella sua ultima sinfonia, ma forse ripetendo (Claudio) fra sé le ultime magiche parole di quell’inno (tutti gli uomini saranno fratelli…); e da una ancor più riflessiva Doris, sua moglie, entrambi evidentemente colpiti dalla intensa emozione di questa serata d’eccezione, per loro e per noi tutti che li avremo, per un anno, come nostro riferimento rotariano.



Appena te rminati i tre inni (italiano, europeo e rotariano) Claudio si affretta ad invitare tutti alla cena, servita con premura da una nutrita squadra di garcons, ai comandi di un attivissimo maitre Gavino, particolarmente impegnato in questo suo primo servizio di sala per il nuovo Presidente, certo memore della spilla che brilla sul suo petto, dove da qualche settimana batte un cuore non solo sardo ma anche rotariano…Arrivano dei bei paccheroni stra-conditi con un tritino multicolore di zucchine “in fiore”, cioè giovanissime, come recita il menu: e come non pensare alle jeunes filles en fleure così care a Marcel Proust? Ma non divaghiamo: i paccheri sono molto maschili, robusti, sodi, al dente-ma-no-troppo, e amabilmente ingentiliti con il fresco tritino di zucchine a fiammiferino, il tutto ricoperto da una garbata nevicatina di ricotta secca sbriciolata, che rende ancor più estivo questo primo piatto semplice e fresco, appropriatamente stagionale. Le zucchine sono croccanti e gradevoli, passa a offrirne il bis una gentile tatina con il suo miglior sorriso: come rifiutare? Intorno gli amici degli altri tavoli sono tranquilli e sorridenti, mentre Sandro (Rosseti) e Donata sono freschi e belli come due collegiali in vacanza, dopo un anno di impegno senza sosta e bevuto tutto d’un fiato come una vodka, e dopo i fuochi d’artificio del gran finale di Vincigliata: ora possono finalmente fare gli spettatori di questa prima soirée di Claudio, che li guarda (forse) con un pizzico di invidia, rotariana naturalmente, quindi sana e costruttiva…Ma il tempo vola via per tutti, così sarà anche per Claudio e Doris, e poi (fra un anno) toccherà a Piero (Germani) e Angelica: è la ruota del Rotary, inesorabile amica e fedele compagna di viaggio di tutti i Rotariani seriamente impegnati nel “servire al di sopra di se stessi”, cioè nel fare del proprio meglio per gli altri, e dimentichi di sé.

Segue un tiepido filettino ai due pepi (nero e rosso) sommerso da una rosea salsina punteggiata di granelli di pepe e garbatamente accompagnato da una dignitosa cucchiaiata di purée alle erbe tenuamente aromatiche, ben visibili ma non invadenti. Il piatto esprime discrezione e modestia, particolarmente benvenute in questi tempi di “fantasie culinarie” esibite da chef ansiosi di novità spesso improbabili, e di stelle (Michelin, naturalmente). Arriva infine una casalinga crostatina con delicata crema alla vaniglia, e ricoperta di fragole eccezionalmente profumate, come ormai non capita quasi più. Biscottini secchi di pasticceria e caffè sono serviti al tavolo con grande rapidità…


Ora finalmente Claudio può parlare del suo programma, venti minuti al massimo, precisa subito, ringraziando i 91 presenti fra cui due Presidenti di Club: sono Guido Alberto Gonnelli del RC Firenze (con Michela) e Nicoletta Doni, primo Presidente del neonato RC Bagno a Ripoli, ex Satellite del nostro Club e già pronto a volare con le sue ali, cioè con Nicoletta e gli altri venti Soci, tutti giovani professionisti dell’area di Bagno a Ripoli che si sono “formati” con noi, e con l’impegno entusiasta di Giancarlo Landini che ha fortemente voluto questo nuovo Club. Che cosa preoccupa Claudio per la sua annata? Quasi niente, perché è già quasi tutto organizzato, ma ci sarà un evento straordinario in più che lo ha già impegnato molto: il cinquantesimo anniversario del nostro Club, nato nel maggio del 1969 per volontà di Lamberto Ariani, allora Presidente del RC Firenze Est che lo fece nascere con la presidenza di Alessandro Boglione, come testimonia la slide della prima “ruota” di firme del nostro Club, mostrata stasera da Claudio.


Il quale, inaspettatamente, si interrompe di colpo: perché? che succede? Succede che Claudio ha deciso di andare contro-corrente e sfidare la prassi consolidata nel Club, cioè ha deciso di ringraziare subito (e non alla fine del suo discorsetto) tutti coloro che lo hanno aiutato e che lo aiuteranno in questo anno Rotariano così impegnativo, soprattutto per il cinquantenario di cui sopra, ma non solo, naturalmente. Perché ringraziare subito e non alla fine? Per un motivo molto semplice: perché vuole dare la massima importanza alle persone che ringrazia e perciò vuole farlo “in prima serata, cioè nel momento di massimo ascolto”, che è ora e non alla fine del suo discorso, quando l’attenzione (di chi ascolta) cala un po’… Ringrazia quindi tutti i Past President del nostro Club, che sono stati “i suoi veri Maestri”: ma poiché “si onorano malamente i propri Maestri se si rimane solo il loro scolaro” (come scrive il filosofo Friederich Nietsche, 1844-1900), lui (Claudio) deve ora staccarsi da loro (maestri) per essere lui a portare avanti il Club, per costruire sopra la loro eredità. Parole generose, e impegnative…


Ringrazia poi tutta la sua squadra, che è già operativa fin dallo scorso mese di settembre; e il Governatore Massimiliano Tacchi, che ha abbracciato con tale entusiasmo i progetti di Claudio da “postare” un suo (di Claudio) progetto, di massima e un po’ visionario, perfino a San Diego (California) alla riunione di tutti i Governatori del mondo intero, nel gennaio di quest’anno. A Massimiliano, ora ammalato, vanno poi gli auguri di tutti noi per una pronta e felice guarigione, aggiunge Claudio con voce commossa pensando all’amico in ospedale a Pisa, mentre il PDG Ladu fa le sue veci finché sarà necessario. Infine “un grazie amoroso a Doris, suo grande e intelligente sostegno, guida silenziosa e paziente, la compagna insostituibile di una vita…” . Frase sinceramente strappacore, che infatti ha strappato un fulmineo e scrosciante applauso, a testimonianza della verità che tutti hanno avvertito in quelle parole e in quegli accenti emozionati, che sono stati il segno distintivo di tutta questa inconsueta serata. Un ultimo “grato e riconoscente saluto” agli amici del Club che ci hanno lasciato di recente e che noi onoriamo stasera anche con la presenza di Rita (Villani) e Laura (a lungo compagna di Pazzagli): grazie per essere qui con noi, conclude Claudio, sul filo di un’altra emozione…


Finiti i ringraziamenti Claudio presenta il motto del nuovo Presidente Internazionale Barry Rassin, che viene dalle isole Bahamas, a metà strada fra Cuba e Miami (Florida,USA), in pieno Mar dei Caraibi: il motto è SIATE DI ISPIRAZIONE (Be the Inspiration). Bingo! Afferma scherzosamente Claudio, è questo un tema con il quale “si è sentito subito in perfetta armonia, sulla stessa lunghezza d’onda”. E’ un motto estremamente spirituale, che infatti non dice ai Rotariani di darsi da fare per raddoppiare il numero dei Soci del loro Club, come hanno detto altri Presidenti Internazionali in passato: dice invece di comportarsi da Rotariani dando esempio a tutti di cosa e come agire nel mondo, secondo lo spirito rotariano di servizio a favore di coloro che incontriamo nella nostra vita, soprattutto se stanno peggio di noi. Tutto qui, semplice e lineare, come è il Rotary più spirituale, quasi religioso, che ha entusiasmato il nostro Claudio, che sente di dover citare subito una intensa frase di Rassin (vorrebbe citare tutto il suo discorso, ma rinuncia…):“Crediamo in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono miglioramenti duraturi nella vita delle loro comunità, di quelle lontane e in ognuno di noi”. Così sia.


Ma qual è il tema della sua annata 2018-2019 per il nostro Club? Deve essere per forza qualcosa di più concreto di quello, pur spiritualissimo ma forse un po’ generico, del Presidente Rassin: e concreto lo è, certamente, e anche un po’ visionario… Infatti il tema di Claudio è “IL ROTARY E IL MEDITERRANEO - UN NUOVO RINASCIMENTO PER IL MEDITERRANEO”. Questo tema di Claudio ha talmente entusiasmato il Governatore Tacchi che lui (Tacchi) lo ha voluto personalmente “postare” nella bacheca dei Governatori riuniti a San Diego (California) , sotto forma di bozza del “Colloquium” (conferenza seminario) che Claudio sogna di poter svolgere a Firenze nel mese di maggio 2019 in concomitanza con il cinquantenario della fondazione del nostro Club: forse a Palazzo Vecchio, forse a Santa Croce, chissà…


Il Mediterraneo unisce con le sue acque i Paesi e i popoli che vi si affacciano, come unisce anche i Rotary Club delle tante città bagnate dalle sue acque…ma Firenze? Le acque del mare distano 80 Km e allora che c’entra Firenze? C’entra eccome, grazie a un famoso personaggio ancora più visionario (di Claudio): è il super-Sindaco di Firenze Giorgio La Pira che 60 anni or sono decise di fare della sua (nostra) città un simbolo di pace per tutti i popoli vicini, a cominciare da quelli bagnati dal Mediterraneo: e li riunì tutti a Firenze dal 1958 nei suoi famosi “Colloqui Mediterranei”, a cui parteciparono esponenti politici di molti Paesi, fra cui anche arabi e israeliani nonostante il forte contrasto fra loro, tutti sinceramente animati dal comune desiderio di pace e di risoluzione dei conflitti (politici) in nome della comune b

E il Rotary che c’entra con il Mediterraneo? C’entra perché tutte le città bagnate dalle acque del Mediterraneo hanno almeno un Rotary Club e Claudio ha già proposto ad alcune di essi (Rotary Club) di considerare la possibilità di realizzare dei Global-Grant incrociati fra loro, come simbolo del Rotary che unisce queste città e questi popoli mediterranei, così come le acque del mare Mediterraneo uniscono i rispettivi popoli e Paesi (invece di dividerli)…Un sogno che Claudio ha già prospettato al Governatore Tacchi, che lo ha approvato con entusiasmo ed ha accettato di parteciparvi con le risorse del suo (nostro) Distretto 2071. Quindi il nostro progetto di Global Grant è ben avviato e a buon punto di realizzazione, con il nostro Distretto, la Rotary Foundation ed il RC Tirana (Albania), per offrire una consistente borsa di studio a una specializzanda locale.

Claudio presenta poi alcune altre iniziative del nostro Club durante la sua annata rotariana, che saranno illustrate la prossima settimana dalle rispettive Commissioni del Club: progetto para-dressage, gemellaggi, volume dei 50 anni del Club, borsa di studio, viaggio ad Amburgo, Pasqua a Matera, viaggio in Albania, Leonardo da Vinci…Tutto ciò verrà messo subito anche sul sito del Club www.rotaryfirenzesud.org con l’elenco completo della sua “squadra 2018/2019” e il testo (completo) del suo discorsetto (di dieci pagine…) : buona lettura! E come sempre:

VIVA IL ROTARY!



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