VIVA LA SEMPLICITA’…

 

 Stasera 28 novembre dopo gli antipastini al piano terra voliamo in alto, lassù, quasi in paradiso, al sesto piano: che meraviglia, di nuovo a veder le stelle e tutto il resto di Firenze ai nostri piedi. E’ un po’ tardino, quasi buio, ma i grandi monumenti sono illuminati a giorno, quasi  per noi,  e spiccano sulle colline d’intorno come gemme luminose della città-simbolo del Rinascimento. Anche il Governatore Giampaolo Ladu, nostro ospite stasera, non si tiene: appena gira la testa verso la terrazza si precipita fuori, in paradiso anche lui, e torna con uno strano sorriso di beatitudine, mai visto prima.

 E quando Ladu comincia a parlare, sofly-softly (piano piano) cita quel motto tanto amato dal primo Presidente Internazionale italiano Gian Paolo Lang (del RC Livorno, 1956-57): “keep Rotary simple” cioè: mantieni il Rotary semplice, o ancor più semplicemente: semplifica il Rotary, “aldilà delle strutture e delle regole” anche complesse, e quindi difficili da bypassare (scansare…). Perché il Rotary, dopo 100 anni e più, può anche avere qualche momento di “stanchezza”, perfino “qualche crepa”, dice Ladu con un raro sorriso, ma tutto si supera con la semplice gioia di stare insieme, con il piacere di fare insieme qualcosa per la nostra comunità, scovando “linfe nuove”, cioè dando fiducia ai giovani, e alle donne, che nel Rotary italiano sono ancora troppo poche. “Perché rinunciare all’altra metà del cielo?” si chiede stupito Ladu, eppure nel nostro Distretto (2071) ci sono ancora dei Club (tre…) che non hanno ancora offerto ad una donna, a una signora, a una ragazza, a una scienziata, a un’artista, a una giudice, a una avvocatessa, a una dottoressa, a una imprenditrice, a una commerciante, a una donna in politica, a una scrittrice, a una insegnante, a una mamma, a una nonna, a una suora, di condividere la grande gioia di stare insieme,  di fare insieme , di vivere insieme il nostro Rotary in allegria, in pace e in bella  compagnia. “Il Rotary deve saper essere evoluzionario e talora anche rivoluzionario”, dice Ladu citando Paul Harris (il fondatore del Rotary, nel 1905) per sopravvivere agli inevitabili mutamenti dei tempi e della società in cui vive e opera (il Rotary) tramite nostro. Proprio così: perché il Rotary siamo noi che lo facciamo vivere, in ciascuno dei 65.293 club sparsi ovunque nel mondo. Fra Rotary Club (35.399), Rotaract Club (9.522) e Interact Club (20.372), siamo tutti nel Rotary dai 12 anni in su, maschietti e femminucce, come sembra fin troppo naturale che sia. Meno a qualcuno, però chissà che un giorno ci ripensi: sic in votis… (così sia). 

Le parole di Ladu sulla  gioia di vivere insieme il Rotary in allegria hanno certo fatto sobbalzare (di gioia)  il nostro Pino (P.P. Giuseppe Chidichimo) che, nel corso dell’incontro del Governatore Ladu con i Presidenti delle Commissioni del Club, prima di cena al St. Regis cioè dirimpetto al nostro Westin, (il nostro Pino) si era detto “ dopo 22 anni innamoratissimo del Rotary;  del nostro Club in cui non ci sono mai stati contrasti perché c’è una concordia straordinaria;  della nostra sede al Westin ,da lui proposta dopo la nostra cacciata da Villa Cora, il nostro paradiso perduto; e dello stare insieme” aldilà dei service che “non devono ledere la vita normale del Club” fatta principalmente di relazioni amichevoli fra i Soci basati sulla “rettitudine personale e professionale”. Con loro (i nostri Soci) si possono condividere anche i service, cioè le attività di servizio del Club, ma i service non sono tutto, perché  la vera amicizia (forse) viene prima e comunque aiuta anche alla realizzazione dei tanti service del Club. Così (più o meno) il nostro Pino al Governatore, nel tardo pomeriggio prima di cena.

Dopo questa specie di “inno alla gioia” Ladu ha parlato dei progetti del Distretto in questa sua annata. In particolare c’è una importante e inattesa novità: la visita in Italia del Presidente Internazionale (l’australiano Ian Riseley – vedi foto) per partecipare al Forum Internazionale di Taranto il 27-28-29 aprile 2018 che sarà dedicato alle donne migranti sole e ai bimbi migranti soli, cioè senza genitori. Doveva svolgersi a Malta, che però ha rinunciato e Taranto è stata scelta come sede del Forum anche perché ha un hot-spot (centro di identificazione migranti) grandissimo, e una immensa base navale militare che (forse) sarà utilizzata. Il Forum è organizzato in collaborazione di tutti i Distretti italiani (sono 13), compreso il nostro, naturalmente. Voli diretti a Brindisi da Pisa e bus-navetta da Brindisi a Taranto: sono previsti un migliaio di partecipanti, chi è interessato deve parlarne con il Presidente Rosseti. Ma c’è anche il Premio Internazionale  Galilei a Pisa il 7 ottobre di ogni anno che va a due studiosi: uno straniero che si occupa di cultura italiana, l’altro italiano che si occupa di cultura scientifica; e il Premio Galilei Giovani. E anche il Progetto Diabete che prevede uno screening nazionale (esami a tappeto) per il diabete nei ragazzi in età scolare: quindi prelievi (una gocciolina di sangue) in tutte le scuole e report dei risultati a livello nazionale. Anche questo progetto è in collaborazione di tutti i Distretti Rotary d’Italia.

Dopo l’entusiasmo sparso a piene mani in tutti questi bei progetti del suo (e nostro) Distretto 2071, il Governatore ha fieramente spillato con il distintivo del Rotary tre nuovi Soci che sono Stefania Guernieri (giornalista – foto a lato) che entra nel nostro Satellite Bagno a Ripoli; Luciano Artusi (storico esperto di storia fiorentina) Socio Onorario del Club; e Simone Serantoni (chirurgo e flebologo – foto a lato).      BENVENUTI FRA NOI !!   

Ma le spillature non finiscono qui: c’è anche quella del P.P. Giancarlo Landini con il Paul Harris Fellow  (onorificenza Rotariana) riconosciutogli dal Presidente Sandro Rosseti per l’incredibile lavoro svolto durante la sua presidenza dello scorso anno, in cui non solo ha creato il nuovo Club Satellite di Bagno a Ripoli con 12 Soci, ma ha anche fatto entrare nel nostro Club  7 nuovi Soci e aumentato le presenze alle nostre riunioni del 30% ca. : BRAVO GIANCARLO!!

Martedì prossimo 5 dicembre avremo la grande serata dei giovani dedicata ai trentanni del nostro Rotaract Firenze Sud : ci saranno quasi tutti i Past President che hanno guidato il Rotaract (almeno 25 su 30!) e sarà la più grande festa di Rotaract della nostra storia!      Quindi…

 

 

 

                                             

 

 

 

VIVA IL                                                       

 

 

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