IL POLITICO, L’ARCHITETTA E…JEAN BLANCHAERT

Sta nevicando dovunque, fin sulle spiagge dell’Adriatico, oggi 20 febbraio, ma qui ancora no, tira “solo” un vento birbone e gelido sulla piazza di Ognissanti come fosse  la Piazza Rossa, mentre la grande porta del Westin, girevole come una giostra, richiama irresistibilmente (ma perché resistere?)  chi solca la elegante piazzona in cerca là dentro di un caldo rifugio per il naso infreddolito e per il cuore, sempre a caccia di amici fedeli con cui condividere le gioie dell’amicizia, anche rotariana.

Molti Soci  hanno fatto forca, come a scuola, con la scusa del freddo, e fanno benissimo ad aver cura di sé a una certa età, ma nonostante il freddo siamo una bella quarantina di sopravvissuti al gelo, venuti qui ad accogliere in festa gli ospiti di stasera, accorsi all’appello del nostro Luca (Petroni) e del Presidente Sandro Rosseti per  proseguire il discorso di questa annata di Sandro, tutta impostata sulle arti e i mestieri della nostra città: presenti, passati e futuri, cioè sia dal punto di vista storico che da quello della realtà di oggi,  e magari anche di domani.

Sono l’Assessore Regionale ing. Stefano Ciuoffo che nel gran mucchio di “deleghe” ricevute, cioè di incarichi per conto della Regione Toscana, ha anche quella (delega) dell’artigianato, o meglio del “sostegno economico dell’artigianato” e di molti altri settori produttivi fra cui il turismo. E’ venuta qui anche la affascinante Elisa Guidi, architetta e anima operativa di ARTEX. Cioè? Tessuti artistici? Fuochino…Esportazione di oggetti d’arte? Fuochino… Artex in realtà  “promuove l’artigianato artistico toscano e italiano” con mostre, fiere ed  eventi vari, inventando perfino percorsi turistici nuovissimi basati sugli artigiani e sulle loro mille botteghe dove essi producono materialmente le tante meraviglie artigiane in tutti i settori: dal cuoio al legno, dalla ceramica alla moda, dal vino agli strumenti musicali, come quei violini e violoncelli fabbricati a Firenze da un giovanissimo “liutaio” ( Alberto Dolce – nella foto) che ha meno di trenta anni, citato da Elisa con evidente orgoglio.

Ma ora tutti a tavola, così ci invita il nostro Presidente-gourmet- Sandro col suo largo sorriso, evidentemente di buon appetito dopo l’antipastino di curiosi micro-sandwich a tre strati, nelle varianti al salmone o alla bresaola, in compagnia di un notevole spritz splendente di rosso infuocato nella capace caraffa colma di fette di arancia sanguinella che galleggiano  allegramente in stretta compagnia  di vaghi cubetti di ghiaccio…Segue, servita da veloci camerieri, una curiosissima pasta corta nel menù presentata come “fidanzati” per misteriosi motivi, straconditi di pecorino, carciofi e mandorle tostate affettate in scaglie sottili quasi come tartufi (ma non erano, ahimè..). Arrivano a ruota sfarzose fettone di roseo controfiletto, due per piatto, letteralmente sommerse di rucola e pomodorini di Pachino (o dintorni..) e garbatamente affiancate da (poche) patate novelle al forno, morbide e saporite comme il faut. Una festosa coroncina di rosse fette di arancia spellata cosparsa di verdi pistacchini  sbriciolati conclude la cenetta rotariana, in allegria di colori (rosso e verde) e armonia di sapori: grazie a Gloria (Cellai) , o a chi l’ha degnamente sostituita mentre lei è in viaggio nella lontanissima e pericolosa Colombia, così vicina al disastrato Venezuela: buon viaggio, Gloria, ti aspettiamo…a gloria!

Gli itinerari di Artour-Toscana sono un centinaio, dice Elisa Guidi, alcuni in collaborazione con il grande Jean Blanchaert, indimenticabile compagno di mille viaggi di Philippe D’Averio, come quello nel marmo delle Alpi Apuanee, che poeticamente definisce “neve perenne a pochi chilometri dalla spiaggia”. E’ questo un affascinante itinerario di 30 chilometri, da Querceta a Carrara, con la visita di cinque studi di scultori,  attivissimi sul marmo sia con le antiche tecniche di martello e scalpello che con quei robot che “sanno rendere tridimensionale un disegno”, una vera magia della tecnica moderna. L’artigianato artistico è spesso fatto da micro-impese anche di un solo artigiano che realizza, talvolta, opere che sono dei veri pezzi unici o in piccola serie di altissimo livello qualitativo, destinato a collezionisti e gallerie d’arte di tutto il mondo. Artour-Toscana (parte della galassia di ARTEX) si rivolge ai turisti italiani e stranieri offrendo itinerari per articoli o per aree geografiche allo scopo di mostrare le tecniche di lavorazione degli infiniti prodotti artigiani della nostra regione. Come l’itinerario “Firenze città dei profumi”; o quello denominato  “Slow Travel Fest” dedicato al turismo lento a piedi e in bicicletta, in collaborazione con il Comune di Monteriggioni, alla scoperta delle attività artigiane lungo la via Francigena di quella zona; o quello che visita il laboratorio di cartone creativo organizzato dalla  ditta specializzata Carton Factory (fabbrica di cartone); o l’itinerario proposto da Lorenzo Baglioni intitolato Made in Chianti che parte da Greve con la Macelleria Falorni, sale a Impruneta con la visita alle fornaci Poggi Ugo per tornare a Firenze al pub Antico Beccaria per un “panino espresso con specialità del territorio”, per passare ad un centro di produzione artistica nell’ambito della danza, recitazione, musica e canto (Magma) collegato (il centro di cui sopra) con un laboratorio che “crea scenografia teatrali” (Tuttascena) per finire al laboratorio di  un artigiano (Felice Botta) “che crea sculture con materiali poveri e di recupero, come la  carta riciclata”. Ma non è tutto, dice Elisa: c’è anche la Mostra Internazionale dell’Artigianato che è da rinnovare, non dice come ma lo vedremo fra poco, dal prossimo 21 aprile al primo maggio e sarà la 82° della sua lunga storia, iniziata nel 1931!

Ma Artex sostiene con entusiasmo anche le famose bottega-scuola,  in cui i veri Maestri Artigiani, che sono 201 in tutta la Toscana, insegnano il loro mestiere ai giovani apprendisti nella loro stessa bottega per trasmettere, nel migliore dei modi cioè con l’esempio pratico, quelle capacità tecniche e manuali che (i Maestri Artigiani) hanno maturato in una vita di lavoro. Ma Artex si occupa anche di sostegno alle innovazioni dell’artigianato, sia nel campo della produzione che del relativo marketing: cioè sia innovazioni delle attrezzature necessarie alla produzione, che innovazioni nella tecniche di vendita dei prodotti finiti. Un grande lavoro, in favore di giovani appassionati alla manualità creativa dell’Artigianato: sì, dell’Artigianato con la A maiuscola, perché è certamente una delle attività più legate alla capacità umana di realizzare cose belle e utili, che piacciono e che servono a migliorare la vita sia di chi le produce che di chi le compera, per la gioia sua e dei suoi cari.

La palla (la parola…) passa a Stefano Ciuoffo (P.P. del RC Prato Filippo Lippi) il multi-Assessore dalle mille deleghe (quasi)  ma quella che gli sta più a cuore stasera è l’artigianato, che fortunatamente è in ripresa dopo la batosta della crisi economica che ha colpito tutti, in cui “abbiamo perso ricchezza, siamo arretrati nel welfare [servizi sociali] , abbiamo perso pezzi di futuro per i nostri giovani”: ma ora che siamo fuori dalla crisi, dice Ciuffo, dobbiamo “leggere la realtà nella sua complessità che è più semplice di come immaginato”. Cioè cosa può fare lui, come Regione Toscana, per favorire la ripresa dell’Artigianato? Prima di tutto può appoggiare l’Artex di Elisa (vedi sopra), e fa benissimo e farlo, e poi può validamente incoraggiare (finanziariamente? fiscalmente?) lo sviluppo delle dimensioni aziendali “che non sono tutto”, dichiara convinto Ciuoffo, ma sono importanti per “essere permeabili ai cambiamenti e capaci di fare rete, fare sistema, pena la espulsione” dal mercato. Cioè, traducendo dall’inevitabile politichese del valente Assessore, le aziendine si devono fondere o almeno collaborare fra loro per non intralciarsi a vicenda, e aumentare la gamma dei prodotti offerti sul mercato.

. “Noi sappiamo fare con qualità un sacco di cose diverse” e perciò siamo più competitivi, “il nostro spazio [operativo] è riconosciuto [per essere] di eccellenza, di qualità, di design, di cultura, di manualità nella moda, in oreficeria, nei mobili etc.: ma bisogna offrire innovazione non costosa, far conoscere e far valere le nostre eccellenze” con l’aiuto del soggetto pubblico [la Regione? Artex?] che aiuta le imprese artigiane a “fare sistema e utilizzare la rete”. Fondamentale è la innovazione tecnologica oggi favorita dalla “defiscalizzazione” che i giovani finalmente hanno per utilizzare al meglio il loro “capitale umano” che è il vero “valore aggiunto” del nostro Paese, e in particolare della Toscana.

 Ci vogliono “Cantine d’autore  come in Francia,  qualcuna già presente anche in Toscana” [vedi Antinori al Bargino]; e bisogna valorizzare “la Toscana diversa nei borghi, sulla costa, nella Via Francigena, per poi [finire] agli Uffizi”: quanti modi di soggiornare in Toscana, osserva Ciuoffo evidentemente memore dell’ altra sua “delega” (importantissima) quella al Turismo che gli fa affermare, con entusiasmo, che “i flussi turistici non cesseranno nei prossimi anni anzi saranno ancora più importanti da gestire in maniera adeguata”. Per farlo al meglio è necessario “un cambio di mentalità dei 274 Comuni della Toscana che si aggreghino per [creare] ulteriori motivazioni di viaggio”, per confrontarsi in una visione comune da condividere. Ma in fine serata Ciuoffo ritorna all’amatissimo “mondo delle botteghe artigiane, delle loro competenze da trasmettere” e alla necessità di “ricuperare attitudini al rischio” per consolidare la “stabilizzazione in atto e costruire questo futuro per i nostri giovani, che si giochino [in prima persona] il loro futuro”. Parole di un vero “politico” che sa come dire cose anche difficili da fare senza ferire nessuno degli interessati, dando degli input (spunti) di riflessione senza aver l’aria di “fare la lezione” o, peggio, “la paternale”: a nessuno, tanto meno ai giovani, naturalmente, presenti stasera piuttosto numerosi, evviva! Anche se qualche volta il “politico” parla ma non si capisce subito cosa voglia dire veramente…Colpa nostra? Lenti a capire?

Ma forse stavolta  si è dimenticato qualcosa di veramente  importante per l’artigianato e per i giovani, osserva il PDG Franco Angotti: sono i “centri di ricerca” delle nostre Università di Firenze e di Pisa che sono fondamentali per creare risultati originali e possibilità di sviluppo tecnologico più nell’artigianato fiorentino (e toscano) che nella grande impresa. Ciuoffo ammette, con lieve imbarazzo corretto da un leggero sorriso,  che il “suo” Professore “lo ha beccato ancora” e conferma l’importanza dei numerosi centri di ricerca con elevato grado di competenza e di utilità nel mondo dell’impresa, e cita “l’ultimo settore della ricerca per il raffreddamento delle centrali nucleari”: che non c’entrano nulla con l’artigianato… ma non si sa mai!

 

VIVA IL ROTARY!!

 

  • www.artex.firenze.it – sito istituzionale di Artex. È un po’ vecchio e superato – lo stiamo rifacendo – ma può dare comunque delle indicazioni sulla nostra attività;

  • www.toscana.artour.it – sito dedicato al progetto ARTOUR. Itinerari dell’artigianato. Si tratta di un progetto che mira a creare rapporti strutturati e di mutuo beneficio tra artigianato artistico e tradizionale e sistema turistico. Contiene ad oggi circa 300 aziende e circa 300 itinerari. Tra questi ti segnalo anche gli Itinerari di autore, ovvero itinerari costruiti con testimonial, locali o meno, che abbiano con la Toscana e la sua tradizione produttiva e il suo stile di vita un legame particolare (guarda quello di Jean Blanchaert sul marmo, è molto interessante);

  • www.galleriartigianato.it – sito dedicato al progetto Galleria dell’Artigianato, nato per valorizzare le eccellenze delle produzioni artigianali toscane. Il progetto, che si concretizza anche in eventi espositivi, il prossimo dei quali si terrà all’interno della Mostra dell’Artigianato di Firenze, al Padiglione Cavaniglia, si divide essenzialmente in 3 sezioni: La Tradizione dell’Artigianato; Esperienze di Ricerca e Arte da Indossare;

  • www.bottegascuola.it – dedicato ai progetti Maestro Artigiano e Bottega Scuola. Anche questo è in fase di revisione e verrà sicuramente aggiornato e integrato con un “catalogo” dei Maestri Artigiani toscani;

  • www.officinacreativafirenze.it – sito dedicato alla nostra esperienza come soggetto partner del Comune di Firenze per la gestione del Vecchio Conventino e per la realizzazione di attività di promozione e valorizzazione dell’artigianato fiorentino.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

 

 

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