TESORI NASCOSTI ...

Serata davvero a sorpresa questa del 3 aprile 2018, siamo infatti   confinati in una allegra salettina di periferia, dopo il bar  del nostro Westin Excelsior, cinque stelle di nuova gestione, usata di solito per le riunioni di Consiglio o simili. La pre-zona-aperitivo, che è francescano, con qualche timida chips e prosecchino quasi self-service, è vagamente presidiata da un paio di garçons addetti a rifornire due capaci conchiglioni luccicanti e riscaldati per ospitare i graziosi gnocchetti bicolori (anche verdi, mescolati insieme...) e straconditi con una deliziosa crema di formaggio filante, leggera e profumata. Poi tutti dentro in saletta ad ascoltare…NO, nessun ospite, stasera, nessuno ci parlerà di storia, nessuno di musica o di qualche esoterico evento, NO, stasera è tutta per noi, o meglio per loro,  cioè per ascoltare loro,  i nostri Soci entrati da poco nel nostro Club che ci parleranno di sé: “chi sono, cosa fanno, i loro interessi,  cosa cercano nel Rotary e cosa pensano di poter dare al Rotary” come recita il programma della serata, e come è ufficializzato nel “libretto giallo” destinato a tutti i Rotariani della città. Una presentazione “all’americana” proclama sorridendo il nostro Presidente Sandro Rosseti “tutti li vediamo ma non ne sappiamo niente” e allora…stasera tocca a loro! Voilà!

Si presenta per primo Andrea Quercioli  che ormai conosciamo tutti perché da quando è con noi  frequenta regolarmente il Club, ma non tutti sanno cosa fa… E’ un avvocato civilista che, oltre alla professione, segue come “Tutor” i giovani praticanti l’avvocatura e i giovanissimi della “scuola-lavoro” che gli danno “molta soddisfazione: sono (questi ultimi) ragazzi di 15-17 anni, che frequentano fino al penultimo anno delle scuole superiori ma non nell’anno della “maturità”, e che “hanno una totale ignoranza della giustizia”, dice Andrea. Così lui ha pensato bene di dedicare un po’ del suo tempo per aiutarli a capire qualcosa del mondo giuridico, che tanta importanza ha in una società  complessa come la nostra. Ma la sua grande passione è sportiva, sono cioè le gare automobilistiche: ma non alla TV, come quasi tutti noi, bensì al volante! “Corre in macchina dal 1998, dopo le gare giovanili con il go-kart”,  con ottimi piazzamenti.  E si occupa anche di “diritto sportivo” nei soli sport motoristici, per la tutela giuridica di chi vi si dedica: ma niente calcio, tiene a precisare…Solo motori! Cosa si aspetta dal Rotary? E’ in “attesa di sapere cosa deve fare” dice Andrea calmissimo: capito, signori Presidenti di oggi e di domani? Grazie, Andrea!

Dopo la foto ad Andrea davanti alla stendardo del Club si avvicina sorridendo il nuovissimo Socio Roberto Cutuli  presentato al Club poche settimane fa’ dallo stesso Presidente Sandro (Rosseti) come “il suo ottico di fiducia di  Pontassieve”. Roberto ci dice subito che gli ha fatto un immenso piacere quando, appena entrato nel Club, è stato invitato dai vicini a “darci del tu” come previsto dall’amicizia Rotariana. Si è sentito subito ben accolto da tutti e a suo agio, e di ciò esprime ora la sua gratitudine a tutti: quel “tu” lui sente che significa “collaborazione, amicizia, fratellanza” fra Rotariani , e questo gli piace molto e gli dà  grande gioia. Ora fa “l’ottico optometrista” a Pontassieve, cioè corregge “le anomalie della funzionalità visiva per ripristinare una  visione corretta” con occhiali e  lenti a contatto per chi ci vede poco o male. Lo fa da 35 anni, ma non è stato sempre così: “in gioventù ha fatto il Liceo Artistico a Firenze e poi l’Accademia di Belle Arti di San Marco, dopodiché cominciava ad occuparsi di restauro artistico quando…è arrivata la fatidica cartolina del militare” per cui “ha perso il lavoro” e, tornato dal servizio di leva, dopo qualche incertezza,  “ha preso la strada attuale”. Cosa si aspetta dal Rotary? “Spera di essere utile a questo Club”, conclude sorridendo. Grazie Roberto!

Si avvicina con eleganza Stefania Nizza, da poco nel nostro Club  presentata da Andrea (Quercioli), col quale ha condiviso gli studi di giurisprudenza, ma lei non fa l’avvocato: si occupa prevalentemente di “marketing farmaceutico” , ma anche di “strategie della comunicazione”, “creazione di visibilità” e di “eventi” di qualunque genere. Ma la sua passione è…il Tango Argentino, che pratica da 10 anni partecipando anche ai campionati del mondo a Buenos Aires. Quanto alla sua partecipazione al Rotary, anche lei “spera di poter essere utile”. Grazie, Stefania!

E’ la volta di Massimo Di Grazia  che, col suo bel sorriso,  cita  con evidente  soddisfazione la data del  suo ingresso nel Club: era il 18 dicembre dello scorso anno, presentato da Claudio Borri e Gloria Cellai. Ha 66 anni (portati benissimo…) è ingegnere civile, opera nel campo dell’edilizia e insegna fisica alle scuole superiori. Alcuni dei nostri Soci sono suoi clienti, afferma con garbo, prima si occupava “dell’aspetto strutturale” di ogni progetto edilizio ma successivamente, con colleghi di altri settori , cerca di “dare soluzione integrata al progetto” edilizio, anche perché l’aspetto strutturale è “impegnativo e anche rischioso”. E’ sposato, lei è una “chimica”, ha due figli “che stanno per conto loro”: uno è ingegnere energetico e lavora in Germania; l’altro è un economista e lavora alla Pricewaterhouse Coopers che è uno dei colossi mondiali della revisione contabile e della consulenza legale e fiscale. Massimo conclude dicendo che qui al Rotary “si trova bene e cerca di collaborare con Claudio”. Grazie, Massimo!

Si avvicina quatto quatto alla stendardo il nostro Jörn Lahr , tedesco di Coblenza (Koblenz):  città cattolicissima, precisa Jörn, il cui ufficio di anagrafe ebbe difficoltà nel 1949  ad accettare il suo nome “tipicamente ariano”, che in quell’immediato dopoguerra poteva sembrare forse un po’ “nazista” e quindi non gradito. La città era stata ampiamente bombardata, anche il negozio di scarpe del nonno era andato distrutto durante la guerra, ma fu ricostruito e rilanciato dal padre, “a cui lui assomiglia moltissimo” dicevano tutti a Coblenza. Dopo la maturità conseguita alla scuola di contabilità e lingue estere viene spedito alla Accademia Commerciale Svizzera di Losanna, poi a Londra. Torna di nuovo in Svizzera dove si laurea all’Università di San Gallo e viene mandato a Città del Capo in Sud Africa per fare apprendistato aziendale, dove ha fatto “un’esperienza ottima, non solo professionale”. Torna poi in Europa, lavora a Parigi in un’azienda frequentata dalla moglie del Presidente Valery Giscard d’Estaing, che conosce personalmente con il suo entourage. Ma l’Italia è dietro l’angolo, prima va a Bologna dove lavora con Bruno Magli (nel 1975) , poi a Firenze come Direttore di un Buying Office. Ma torna a Coblenza per occuparsi della “informatizzazione” dei dodici negozi di calzature del padre, dove rimane fino al 1984, quando il fratello minore (di sei anni) entra anche lui in azienda. Due anni dopo Jörn decide di lasciare l’azienda di famiglia e viene in Toscana dove lavora nel campo “meccanotessile” come Direttore Commerciale per l’estero. Ora è in pensione ma continua a lavorare come consulente aziendale. Proviene dal R.C. Michelangelo e qui si trova benissimo…   Grazie,  Jörn!

Mentre il nostro Jörn si allontana sorridente pensando alla sua vita che ci ha appena raccontata, arriva allo stendardo del Club, che è quasi la  tribuna dove si raccontano i nuovi Soci, con elegante nonchalance Maria Ginevra Nardi Dei Da Filicaja Dotti, che  è figlia di un Rotariano fondatore del nostro Club (con Folco  padre di Filippo Cianfanelli, precisa Ginevra) e madre di due nostri Rotaractiani, Anna e Niccolò Giusti. Dice con semplicità che si occupa di turismo con dieci appartamenti ricavati da una colonica e suoi annessi ereditati dal padre, nei quali ospita turisti internazionali in ambiente agrituristico. Sono “Case Vacanze” in località Montaione, a sud di Firenze dalla quale dista una cinquantina di chilometri. Poco più in alto in una frazione di Montaione Ginevra segnala la fantastica realtà di San Vivaldo, dove visse come eremita il Santo (Vivaldo) dentro il tronco di un gigantesco castagno nel luogo dove ora c’è una chiesetta cinquecentesca e una serie di cappelle che “riproducono i luoghi santi di Gerusalemme”: di qui deriva il nome di “Gerusalemme della Toscana”…Grazie Ginevra! 

E’ la volta di Giuseppe (Beppe) Bergamaschi   avvocato di professione  e per passione storico delle battaglie, più o meno antiche,  e delle “strategie militari”, che insegna nella Facoltà di Scienze Politiche di Firenze. Suo padre era Socio del R.C. Siena e poi del R.C .Firenze: lui è stato prima nel R.C. Certosa, poi nel R.C. San Casciano Chianti di cui è stato “Presidente per caso” (?) e per il quale ha fondato il Rotaract e il Club Satellite. Le sue passioni sono anche le ricostruzioni storiche delle grandi battaglie del passato, le danze storiche dell’800 e… la “goliardia”!   Benvenuto, Beppe!

Chi non si aspettava di venir chiamata stasera da Sandro (Rosseti) a parlare di sé è Grazia Tucci, Professoressa di Topografia nella Facoltà di Architettura di Firenze: “non ne sapevo niente di dover parlare stasera” dice allegramente Grazia, ma non ha nessun problema a farlo, con “grazia” (ovviamente…) e assoluta disinvoltura. Cosa fa? “Misura tutto ciò che sta sulla terra, misura il territorio fino agli oggetti” che stanno su di esso. Cita ad esempio  il Traforo del San Gottardo (in Svizzera) in cui è indispensabile  “tracciare” il territorio perché i due scavi si incontrino esattamente dove previsto; cita la “modellazione tridimensionale” del Canal Grande a Venezia, con relativa “digitalizzazione di tutte le facciate” per creare un “modello del movimento delle acque sul territorio in caso di esondazione”; idem per l’intera Rete Ferroviaria Italiana  (RFI) per la quale è in corso la creazione di “un modello unico tridimensionale digitale” utilissimo per prevenire incidenti ferroviari; lunedì p.v. (9 aprile) sarà al Museo Dell’Accademia per un rilievo finalizzato a valutare il “rischio sismico” di cui la stampa ha parlato recentemente con una certa apprensione…Questo è il suo lavoro, delle sue passioni extra-lavoro ci parlerà un’altra volta! Grazie, Grazia!

Sandro si guarda accanto dove è seduta la Socia Federica Marini che capisce al volo e subito ci dice tutto di sé, in estrema sintesi: ha 47 anni che compirà sabato prossimo [APPLAUSI DI FELICITAZIONI DI TUTTI I PRESENTI!!] e la sua vita è riassunta dalle 3M assegnatele da suo figlio, cioè Mamma, Moglie e Medico che è la sua più grande passione. E’ medico-anestesista, lavora a Santa Maria Nuova  con Giancarlo (Landini) e si occupa (anche) della “preparazione del paziente all’ intervento chirurgico”. Collabora con la Misericordia e  con la Caritas “dove c’è bisogno”…Grazie, Federica!

Con un altro sguardo di intesa e di invito da Sandro (Rosseti) arriva subito a presentarsi un altro recente e felice  ingresso nel nostro Club: è Simone Serantoni, compagno di studi di Sandro e “chirurgo, figlio di un chirurgo morto al suo primo anno di università” racconta serenamente Simone… Lo guardiamo con affetto, e lui prosegue la pacata descrizione della sua carriera medica: prima a Ponte a Niccheri, poi a Prato dove si occupa di chirurgia all’ospedale e poi a Villa Fiorita da chirurgo vascolare, a Firenze a Villa Donatello, abita a Fiesole. Quindi abbiamo un chirurgo vascolare, ma abbiamo anche (e soprattutto?) un vero musicista: “suona il pianoforte da sempre” ma anche il sassofono in un complesso-jazz a Prato che suona (solo) per benefica solidarietà e che riesce a raccogliere varie migliaia di “euri” per ogni evento musicale, da donare a chi ne ha più bisogno. Suonerai anche per noi, amanti della musica in ogni forma? Grazie, Simone!

L’ultimo “tesoro nascosto” di stasera è stato ben visibile negli ultimi tre anni, ma di lui (in realtà) non sappiamo quasi nulla, se non che è un medico ortopedico e che è subentrato al nostro Socio  Alessandro Petrini nella direzione della ortopedia di Torregalli: è Ferdinando Del Prete, Segretario del Club sia quest’anno che lo scorso anno, con la presidenza di Giancarlo Landini…quindi è già quasi un veterano  del Rotary, ma chi è Ferdinando? Nato a Piombino avrebbe voluto fare il “velista per lavoro e il medico per hobby” dopo i successi sportivi di gioventù ai campionati del mondo di Flying-Junior del 1973 sulla Manica…Anche lui è sbattuto lontano dalla solita “cartolina” del militare che lo trasferisce a Napoli, in marina naturalmente, dove però riesce a frequentare la scuola di specializzazione. E dopo, lontano per lontano, va…in Siberia (!), a studiare con un professorone che “allungava gli arti”: a Kurgan, 350 km da Omsk, nel primo anno di Garbaciov. Torna a Firenze e resta dal prof. Calandriello al CTO per 12 anni, poi va a San Giovanni di Dio (Torregalli) dal nostro  Petrini  e poi al suo posto di Direttore dell’Ortopedia “anche di Santa Maria Nuova, a Borgo San Lorenzo e anche altrove, con la responsabilità di 20 colleghi da organizzare”. Ora studia in particolare come fare “cose meno invasive: ma come misurare la invasività chirurgica” si chiede Ferdinando? “E la robotizzazione degli arti? In USA il vantaggio non è scientificamente provato…”e  lui crede nel pragmatismo, forse anche per la sua formazione sportiva.E l’ultima sua passione? L’apicultura, in cui studia l’organizzazione “sociale” e la “comunicazione” delle api…di cui ci parlerà un’altra volta! Grazie, Ferdinando!

 

“Il Rotary è delle persone, della loro volontà di andare avanti e non lasciare nessuno indietro” conclude al volo Sandro, quindi…

                                                      VIVA IL ROTARY!!

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post in evidenza

FORZA LEO…

April 30, 2019

1/5
Please reload

Post recenti

April 30, 2019

April 2, 2019

March 19, 2019

February 26, 2019

February 19, 2019

February 12, 2019

Please reload

Archivio