Caro Enzo, caro Marco, caro Nicolò: siamo tutti quanti sotto choc per l’ultima  recentissima perdita di Nicolò Martinico, ieri le esequie, subito dopo quelle di Marco Villani, la settimana scorsa. E stasera siamo qui al Westin Excelsior in oltre una cinquantina di Soci e ospiti a ricordare il primo Socio che è mancato quest’anno  (rotariano), Enzo Pazzagli, alla fine della scorsa estate (13 settembre 2017) . E’ voluto essere con noi anche Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, che tanto lo ammira come artista e di cui custodisce gelosamente nel suo ufficio, alla Regione, una scultura (di Enzo) in acciaio e plexiglas multicolore, che invariabilmente suscita la curiosità e l’ammirazione di chi transita da quell’ufficio. Ricorda subito, Giani, il bellissimo Pegaso alato d’acciaio - antico simbolo di forza e di spiritualità – realizzato a mano con  lancia termica e  martello (e offerto in uso, mai pagato…) da Enzo per la Regione Toscana, che ne ha fatto il suo simbolo, scelto anche dai partigiani che liberarono Firenze nell’agosto-settembre del ’44 dai nazisti in fuga verso  nord. Ma Giani si è poi particolarmente entusiasmato ricordando il fantastico Parco d’Arte Enzo Pazzagli realizzato da Enzo “dove una volta c’era il caos” alle porte di Firenze sulla via Aretina, a Rovezzano, che rappresenta oggi la splendida “presentazione di Firenze per chi arriva in treno” da Roma. E’ “la gioiosa espressione della sua arte”, dice Giani, raccolta nell’immenso pratone verde, costellato di sue grandi sculture d’acciaio accanto alle opere di altri valenti artisti internazionali suoi amici, sparse fra i  tantissimi cipressi da lui piantati piccoli, che ora hanno una ventina d’anni: sono 300 in questo suo parco, che dall’alto di un aeroplano - e da Google-Earth - mostrano il suo volto ridente curiosamente affiancato da due suoi profili laterali (vedi foto).

“Di Enzo abbiamo restaurato due gruppi scultorei a Varlungo e a Rovezzano” comunica con soddisfazione il nostro Presidente Sandro Rosseti grazie alla efficace collaborazione tecnica e organizzativa del nostro Filippo Cianfanelli, l’altro “artista” del nostro Club, che stasera ci parla di Enzo e ci mostra alcune slide (diapositive) da lui scattate. Fra di esse ci sono quelle dei due monumenti restaurati e dotati di una  targa con il nome dell’autore  e di chi li ha restaurati, cioè del nostro Rotary. Enzo era nato nell’aretino  nel ’33 e aveva cominciato a lavorare il ferro nella bottega di fabbro del padre e poi nella ditta di famiglia, la Fama Pazzagli, da lui venduta una ventina di anni fa’. Si era appassionato, giovanissimo, alle lastre di acciaio che ritagliava (come il burro…) con la lancia termica e occhialoni da saldatore, e con cui  realizzava strane sculture un poco astratte, incomprese all’inizio dai critici d’arte ma che ebbero grande successo di pubblico quando cominciò a fare i ritratti degli attori più in voga che frequentavano Punta Ala, dove lui esponeva le sue opere assieme al padre di Filippo, il p

ittore Fosco Cianfanelli, ed altri artisti dell’epoca, racconta Filippo. Roger Moore, Luciano Salce, Monica Vitti furono il trampolino di lancio per il suo successo internazionale: espose a Città del Messico e in Germania dove venne inserita la sua immagine in una prestigiosa pubblicazione sulla “storia dell’uomo” accanto a quelle (immagini) di Durer e Gauguin… Poi, r acconta ancora Filippo, quando la De Beers, colosso mondiale dei diamanti, indì un concorso per opere d’arte che li valorizzassero Enzo fece un gioiello di ferro e brillanti assolutamente originale con un accostamento di materiali mai visto prima. Fu poi chiamato a Caprese Michelangelo, patria del sommo artista, a realizzare l’altare e l’ambone (pulpito basso) di una chiesa del posto. Era Socio, come Filippo,  della Compagnia del Paiolo, del Gruppo Donatello e della Accademia Italiana della Cucina prima di  Arezzo e poi di Firenze; era entrato nel nostro Rotary sotto la presidenza di Paolo Petroni (2010-11); esponeva (o aveva esposto) alla Galleria Mentana di Firenze e aveva partecipato all’Arte Fiera di Bologna. Quando era già molto malato il suo amatissimo Parco Pazzagli era stato vilmente razziato di alcune sculture anche di grandi dimensioni, asportate con una autogru introdottasi incredibilmente dentro il parco, nonostante la presenza di numerose abitazioni adiacenti: ciò lo aveva profondamente colpito e addolorato…non se lo meritava proprio, dopo tutto quello che aveva fatto per migliorare (a proprie spese)  quei 25.000 mq trasformandoli da un “caos” ambientale, secondo le parole di Giani, in una delle meraviglie artistiche della nostra città.

La sua compagna Laura Cardinali presente alla serata ha chiesto di poter leggere una sua poesia (di Enzo) dedicata all’autunno, intensa e inattesa in un artista che lavorava di martello e  lancia termica più che di  penna, che si chiude con l’espressione: sono felice…

Caro Enzo, certo ora svolazzi lassù sopra i tuoi cipressi e le tue statuone d’acciaio, misteriose evocatrici d’altri mondi a te noti, e tanto amati. Dicevi di sentire un “contatto con realtà extra-terrestri” che si rinnovava ogni notte, prima dell’alba, quando la tua mente si spalancava, nel sonno, sull’intero universo, e tu ci sguazzavi dentro finalmente libero dal peso terrestre del grave martello con cui battevi gli amati metalli, per donar loro anima e corpo, con generosa violenza. Camilla e Carlotta, le tue figlie, che abbiamo stasera con noi, dicono  le hai sempre fatte sentire “volute e amate, al sicuro e protette”: cosa si vuole di più da un padre?

Il Presidente Sandro Rosseti ha presentato con gioia tre nuovi Soci, tutti giovanissimi

Past-President del nostro Rotaract: sono Emiliana Caldarelli (Presidente Rotaract nel 1999-2000) presentata dal Socio Andrea Bandelli, già Past President del nostro Rotaract  nel 1997-98; Niccolò Giusti (2011-12) e Giovanni Giorgetti (2012-13). Presentati  dal Past President Filippo Cianfanelli. La vita
continua…

                  

 

 

VIVA IL ROTARY!!

 

 

l Presidente Rosseti con il Past President Filippo Cianfanelli, Eugenio Giani, Laura Cardinali , e le figlie del Maestro Pazzagli  Camilla e Carlotta

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