MILLE FINESTRE SULL’EUROPA

Anche al caminetto di stasera 16 ottobre 2018, al Westin Excelsior,  siamo una buona  cinquantina di Soci prenotati,  e in molti si sono scusati di non poter venire, confermando così la loro attenzione ai nostri programmi: Mario Peruzzi lo definisce (quasi) un miracolo per un caminetto, senza pensare che questo miracolo lo ha fatto anche lui, essendo uno dei “magnifici tre” relatori previsti nel programma della serata, insieme con Joern Lahr e Luca Manneschi . E’ questa la serata della memoria del viaggio in Albania, fortemente voluto dal Presidente Claudio Borri nella scorsa fine di agosto, una settimana  aldilà dell’Adriatico per visitare quel Paese e incontrare il Rotary Club Tirana, con il quale abbiamo organizzato un ricco “Global-Grant” in favore di una specializzanda locale. Sono andati in 27, con le bandierine (guidoncini) del nostro Rotary Club Firenze Sud, con qualche piccolo dono “cartografico” (di Grazia Tucci)  che ha destato lo stupore e l’ammirazione dei destinatari, e con tanta curiosità di vedere dal vivo questo fantomatico Paese delle Aquile. Anche perché esso è passato direttamente e in pochissimi  anni dal comunismo più estremo in salsa albanese (violento e ateo) ad una interessante   democrazia parlamentare  “semplificata”,  con  un vero piccolo

Parlamento mono-camerale, cioè con la sola “camera” dei deputati (niente Senato), e quindi agile e operativo, come prevedeva anche il nostro referendum bocciato dagli italiani (il 4 dicembre 2016) , molto scettici su quella  novità costituzionale, e non solo.

 Loro (gli albanesi) lo hanno fatto poco dopo il crollo del comunismo, che aveva ridotto l’Albania in miseria sotto la feroce dittatura di Enver Hoxha : era diventata con lui quasi una piccola Cina maoista  a un tiro di schioppo  (o poco di più) da casa nostra, a  260 km dalla Puglia, con 3 milioni di abitanti sparpagliati in un territorio che è un decimo di quello italiano, quindi con una densità di popolazione metà della nostra.  Ora (l’Albania) è rinata democratica, e facilmente visitabile con regolari voli di linea anche da Pisa a Tirana (la capitale albanese) , e con alberghi accoglienti ed economici. La vita costa veramente poco, per cui molti pensionati italiani l’hanno scelta  per trascorrervi gli anni  della pensione con maggior agio che da noi, come già sperimentato con successo in Portogallo, che  però è molto più lontano dell’Albania.

 I “magnifici tre” di cui sopra sono venuti armatissimi di moderne tecnologie (computer e proiettore) per parlarci a ruota libera, come si fa tra amici, cioè a dire la verità e molto più della verità: non solo di tutto ciò che hanno visto ma anche di cosa hanno capito di quel Paese e dei suoi abitanti; di cosa gli ha fatto vibrare la mente e  l’anima;  di cosa li ha stupiti, nel bene e nel male, di quel piccolo Paese che oggi ci è tanto amico, che parla la nostra lingua, che ci chiede di aiutarlo a entrare nella Unione Europea (U.E.) proprio ora che, mentre  molti italiani se ne dicono perplessi (ma non dell’euro…),

il nostro appoggio sarebbe forse determinante per il loro ingresso nella U.E., se ci sarà ancora l’U.E. dopo le elezioni della prossima primavera, assai incerte. Giusto in tempo per il frugale buffet, con due spaghetti alla carbonara (asciuttini ma gradevoli) e ai pomodorini di Pachino (molto più allegri e saporiti), ecco che arrivano di corsa i due fratelli di Claudio, brizzolati (più di lui) e cordiali (come lui) invitati per questa soirée albanese, insieme al Socio Onorario P.P.Arminio Gericke con la dolce Adeline, accolti festosamente e lieti di essere fra noi.

Dopo il pasterello francescano di cui sopra il Presidente Claudio Borri riprende il comando della situazione per comunicare in pompa magna, cioè  con evidente soddisfazione, che…siamo 51, un record dei nostri caminetti che si sta ripetendo da qualche tempo, con grande gioia di Claudio, non senza una certa incredulità mista al timore che questa pacchia rotariana, cioè il record, non duri. Claudio avverte poi (giustamente) la necessità di ringraziare i Soci per i 50 euro previsti nell’ ultima quota trimestrale come contributo per le celebrazioni del 50°anno del Club, che avverranno nel mese di maggio (2019): prima con i Past President che il 7 maggio rievocheranno le performances (imprese) della loro annata di presidenza; poi con l’evento del 17-18-19 maggio, forse nel Salone dei Cinquecento  di Palazzo Vecchio e nell’Auditorium della Camera di Commercio, che sarà dedicato al Mediterraneo come via di pace fra tutti  i popoli bagnati dalle sue acque, secondo l’ispirazione ideale di quel piccolo-grande uomo che fu Giorgio La Pira, fiorentino di adozione dalla natìa Sicilia.

La parola passa finalmente ai relatori che si lanciano, a turno, nella rievocazione “storica” del loro tour d’Albania, che viene dettagliatamente descritto con teutonica precisione cronologica e geografica dal raccontone di Jörn Lahr,  e doviziosamente illustrata da una cospicua iconografia fotografica che fa vedere tutto ciò di cui ha appena parlato. E  sembra così di vivere (o di rivivere) quel bel viaggetto, in quei luoghi così diversi e imprevisti, con quelle luci così abbaglianti e quelle acque così piene di colore, circondate dalle rupi “alpine” che le contengono. Jörn si alterna elegantemente con Mario Peruzzi che, con estrema disinvoltura, offre via via un taglio più riflessivo di quanto visto e ascoltato, (taglio) di contenuto un po’storico e un po’ economico-finanziario, e che ci offre un quadro complessivo approfondito della realtà albanese, con una interpretazione allargata e meditata dei luoghi e degli incontri descritti da Jörn. Inoltre entrambi gli oratori hanno fatto così bene i loro compiti a casa che hanno prodotto, ciascuno per conto proprio e all’insaputa dell’altro, un ricchissimo compendio scritto della conversazione di stasera, e  che hanno messo (generosamente) a disposizione di tutti noi: sono gli allegati di questo Notiziario, quindi buona lettura e buon viaggio a tutti i suoi lettori (degli allegati), a chi c’era (per meglio ricordare) e a chi non c’era per rivivere questa serata anche sulla poltrona preferita di casa propria…

Ma i relatori non erano tre? Proprio così, ma il terzo-uomo di stasera, il terzo dei “magnifici tre”, è…assolutamente sui generis, capace di un incredibile (e irripetibile) divertissement linguistico-culturale a getto continuo, degno del più raffinato cabaret fin de siècle, cioè della vera belle époque dei viveur e degli uomini in frac, di un gusto parigino-toscano inimitabile e indescrivibile. Con la massima serietà e disinvoltura dell’attore consumato e perfettamente a suo agio qualunque cosa dica o accada, caschi pure il resto del mondo, Luca Manneschi, proprio lui con i suoi  strepitosi basettoni  alla CeccoBeppe, ci ha mostrato alcune sue slide (foto diapositive) di “curiosità locali” (albanesi) anche anatomiche, dottamente presentate come esempi di “sineddoche”(parti per il tutto…)  colà in uso a segnalare cose e persone “casualmente” riferibili anche ad alcuni dei nostri Soci presenti in quel viaggio trans-adriatico, Borri in primis ma non solo: e glissons (sorvoliamo) sui cospicui particolari segnalati…a posteriori (cioè dal di dietro) della rilevante fauna locale, e sulla incredibile ammiccante cartellonistica stradale, variamente riferibile all’intimità bisex. Lui (Luca M.) non ha fatto i compiti a casa per cui…chi ha avuto ha avuto, e dispiace per gli altri!

In conclusione di questa serata il Presidente Claudio Borri “fiero che l’idea del viaggio si sia così felicemente realizzata” fa notare con gioia che nella settimana “albanese” fra i 27 partecipanti è regnata una perfetta armonia: “mai uno screzio”, e ciò conferma che il nostro è un “Club molto ben coeso” le cui note dominanti sono  la comprensione e la tolleranza reciproca, e una “umanità” e civiltà di rapporti assolutamente rotariana, cioè esemplare, pur nella  naturale (e inevitabile) varietà dei caratteri e dei gusti estetici e culturali propri di ciascun Socio. Per cui, anche quando un Socio esprime il suo dissenso su qualcosa che riguarda il Club e la sua attività, tale dissenso viene espresso civilmente e senza acredine, e viene accolto col dovuto rispetto, “come ci ha insegnato il grande Voltaire: non sono d’accordo con quello che dici ma darei la vita perché tu possa dirlo”.

Così quando stasera un Socio  ha espresso la sua perplessità e qualche riserva sull’oggettivo interesse turistico-artistico-culturale del Paese delle Aquile, ammettendo però di non averci mai messo piede, subito dopo un altro Socio   fa cortesemente notare che sta a chi viaggia di saper scovare in terre sconosciute centri e motivi di interesse, che in un Paese (come questo) non minuscolo (essendo un po’ più grande della Toscana)  certo non mancano. Ciò vale in particolare per i Soci del nostro Club con rapporti molto amichevoli con il Club locale, ben lieto di segnalare ai visitatori italiani i luoghi di maggior interesse. Tanto più che il nostro Club ha imbastito quest’anno con il Club di Tirana un Global Grant per una borsa di studio in favore di una dottoranda albanese. E i Soci di quel Club hanno concretamente dimostrato la loro grata amicizia - fa notare Borri, en passant - rientrando in massa dalle loro vacanze per incontrare i nostri Soci, per ringraziarli della borsa di studio e indirizzarli nella visita al loro Paese. La visita dell’Albania con l’appoggio del Club locale può essere ripetuta dai nostri Soci in qualunque momento, dandone avviso al Presidente, anche seguendo il percorso minutamente descritto nel  diario di Jörn Lahr, preparato con la collaborazione di autorevoli fonti  locali,  o inventandone un altro in base alle attente e meditate considerazioni storico-politiche di Mario Peruzzi, o semplicemente secondo l’ispirazione  del momento: quindi  buon viaggio!      E  naturalmente…

 

VIVA IL ROTARY!!

 

 

1 - DIARIO DEL VIAGGIO IN ALBANIA - J. Lahr

2 - ALBANIA - UNO SGUARDO ALLA SUA STORIA. - M.Peruzzi

3 - MILLE FINESTRE SULL'EUROPA - M. Peruzzi

4 - BUTRINTO - M. Peruzzi

 

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