POLIO DAY 2018

Ci risiamo, dopo un anno esatto, al nuovo PolioDay del 24 ottobre,  stavolta amichevolmente strombazzato con largo anticipo (il 21 settembre…) dal nostro Distretto con una comunicazione a tre voci dello stesso Governatore Ladu (RC Pisa Galilei), affiancato da Giorgetti (RC Grosseto, Presidente Commissione Distrettuale Rotary Foundation) e da Ingenito (RC Firenze Brunelleschi, per la Sottocommissioni PolioPlus). Per non parlare dei corposi allegati, quattro, di cui uno storico-letterario (di oltre 60 pag.) sulla PolioPlus,  tratto dalla gloriosa rivista RealtàNuova dei Rotary italiani, edita a Milano almeno fino al 2005, quando incappò nel pollice verso di alcuni Distretti, (cioè di alcuni Governatori dell’epoca) fra cui  anche il nostro.  Era allora Governatore l’impresario (edile) Alviero Rampioni (RC Carrara e Massa), che si dimostrò assai impegnato nell’impresa di demolizione di quella rivista rotariana, a suo dire (ingenerosamente) solo un beneficio pensionistico per chi ci lavorava. Era una rivista serissima, documentata, scritta molto bene dalle migliori penne rotariane sulla piazza, in veste pocket (quasi tascabile) su argomenti vari, sempre di grande interesse e di alto livello scientifico e culturale. Tanto che viene  riproposta oggi dal nostro Distretto come ricco allegato “storico” della lotta alla polio.

Questa volta non casco dalle nuvole come l’anno scorso (vedi allegato), anche  perché il caro Arrigo (Rispoli) mi ha anticipato le ultimissime  notizie sulla Polio a livello mondiale: grazie Arrigo, prezioso come sempre anche con il nostro Club! Le news (notizie) sono aggiornate al 4 settembre di quest’anno, e  sono un po’ diverse da quelle dello scorso anno. Forse  ricorderete la distinzione fra virus “selvaggio” (wild, in inglese) cioè quello “cattivo” anzi “cattivissimo” che paralizza o uccide chi colpisce; e poliovirus “derivato”, o meglio poliomielite “vaccino-derivata” trasmessa, da bimbi vaccinati ad altri che non lo sono, tramite l’acqua, il cibo, il fiato e il materiale fecale. Ebbene in questo ultimo anno nei due Paesi segnalati come i due più pericolosi, Afghanistan e Siria, le cose sono un po’ cambiate, vediamo come.

 In Siria è andata bene, anzi benone, perché il virus “selvaggio” non ha colpito nessun bambino (e nessun adulto) come  già nello scorso anno; e  si è avuta inoltre una buona riduzione dei casi di polio “vaccino-derivata,” dai 47 dello scorso anno ai 35 di questo, 12 casi in meno cioè il 26% : un ottimo risultato, forse dovuto alla quasi-cessazione del conflitto armato, soprattutto dei bombardamenti aerei dei “governativi” di Assad contro i “ribelli”, cioè gli oppositori del regime.

 Ma in Afghanistan il discorso è diverso, infatti si sono registrati ben 12 casi di poliomielite da “virus selvaggio”, contro i sei dello scorso anno: quindi sono raddoppiati, mentre non sono segnalati casi di polio “vaccino-derivata”, esattamente come lo scorso anno. L’aumento di casi da virus selvaggio viene interpretato come conseguenza delle “recrudescenze” belliche in corso: infatti è noto che la guerriglia antigovernativa si è accentuata con riflessi negativi anche sui bambini, che si sono ammalati di più per il virus “selvaggio”, quello più pericoloso. Invece i casi di polio “vaccino-derivata” sono nulli, come nello scorso anno. E questo è un bene.

Purtroppo le cose sono inaspettatamente peggiorate in Nigeria dove sono segnalati 8 casi di poliomielite “vaccino-derivata”, una sgradita novità rispetto alla scorso anno, che non aveva avuto alcun caso di polio. Perché inaspettatamente? Perché la polio è “riapparsa dopo tre anni” di silenzio-polio, il che faceva ritenere quel Paese definitivamente polio-free (libero dalla polio): evidentemente “questo virus è sfuggito alla sorveglianza per tutto questo tempo”, e non sappiamo da dove venga. Questo fatto ci può riguardare direttamente perché “tra Nigeria e Italia si sono spostate 25.000 persone” nel solo 2015 e “se il virus della polio dovesse arrivare in zone del nostro Paese con copertura vaccinale inferiore a quella necessaria a garantire l’immunità per tutti (immunità di gregge) “potrebbe scoppiare una epidemia, come nel 1992 in una comunità olandese contraria alle vaccinazioni”. Dati di Sara Lunardi (RC Montecarlo-Piana di Lucca) Presidente della Sottocommissione PolioPlus del nostro Distretto, da una comunicazione del PDG Paolo Pasini del Distretto 2072, entrambi medici, e ovviamente Rotariani.

Una buona notizia viene invece dal Pakistan: quest’anno sono segnalati solo 3 casi di poliomielite da “virus selvaggio, contro i quattro dello scorso anno: un miglioramento piccolo ma significativo, anche perché non si sono registrati casi di polio “vaccino-derivata”, come già nello scorso anno. Ma ci sono quest’anno anche altre novità, non positive: due in Africa e una in Oceania. In Congo si sono registrati 13 casi di polio “vaccino-derivata” mentre l’anno scorso erano solo 8; in Somalia sono segnalati 6 casi di “vaccino-derivata” mentre nel 2017 non ce n’era nessuno; e in Papua Nuova Guinea i casi segnalati di polio “vaccino-derivata” sono 8, ma l’anno prima non ce n’erano stati. Quindi questi due ultimi Paesi presentano alcuni nuovi casi di poliomielite (per fortuna del tipo “vaccino-derivata”) dopo un anno di silenzio-polio: una piccola sconfitta, legata alle scarse difese immunitarie di bimbi malnutriti in tempo di guerra, per cui è ancora più importante non mollare, cioè non sospendere le vaccinazioni finché non saranno cessati i casi in tutti i Paesi del mondo.

Siamo quasi alla fine del percorso PolioPlus ma non è ancora finito il lavoro da fare, quindi…rimbocchiamoci le maniche, cioè diamo il nostro contributo alla Rotary Foundation a sostegno della lotta contro la polio, per vincerla una volta per tutte.   Dipende anche da noi…

 

VIVA LA ROTARY FOUNDATION!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

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