UNA SERATA DEL CUORE !

E’ la sera  del 20 novembre 2018 e fa un gran freddo, tira un vento birbone che non invita certo a uscire di casa, e  il nostro reporter (Nino C.) è influenzato e diffidato dalla famiglia al completo da mettere il naso fuori dell’uscio, Rotary o non Rotary, per cui (Nino) ha necessariamente delegato il Segretario Andrea Magherini a fargli avere un bel verbalino della serata, cosa di cui Andrea è un noto specialista: e fortunatamente ha accettato con l’ abituale rotariana disponibilità, per cui ecco qua il resoconto della serata. Al Westin Excelsior siamo quasi una cinquantina, nonostante il freddo e il brutto tempo che non invita certo a uscir di casa, ma la serata è di quelle che promette emozioni, e bei ricordi. Intanto che si appronta la bella cenetta invernale il Presidente Claudio Borri ricorda ai Soci la “Serata musicale gospel” di sabato 15 dicembre al Relais Santa Croce organizzata dai nostri ex-Satelliti dell’attuale RC Bagno a Ripoli, fierissimi di invitarci in un luogo così prestigioso, che è (fortunosamente e forse non casualmente) collocato subito sopra l’ Enoteca Pinchiorri, come precisato dal Tesoriere Stefano, per cui chi fosse preso dai morsi della fame potrebbe facilmente organizzare una cenetta comme il faut dopo il concertino natalizio (suggerisce Stefano con elegante nonchalance , birichino tentatore).

Restando nel campo musicale Claudio non esita a ricordare anche la celebre Madama Butterfly del 27 febbraio p.v. organizzata dal R.C. Firenze Nord della Presidente Antonia Antinolfi (NO, non Presidenta, please)  in favore dei cittadini genovesi coinvolti nel crollo del ponte sul Polcevera, attraverso la collaborazione con il Rotary di quella città. Affrettarsi a prenotare alla nostra  Barbara i due spettacoli straordinari di cui sopra perché i posti disponibili sono in esaurimento, assicura Claudio dopo aver pregato il Segretario (verbalizzante: grazie Andrea) di spiegare ai Soci uno dei misteri più fitti del Rotary contemporaneo, cioè come iscriversi al cosiddetto MyRotary: ma per Andrea non è un problema,  manderanno, lui e Barbara, tutte le  istruzioni necessarie a recuperare la mail già inviata da MyRotary a tutti i Soci, quindi tutti tranquilli che ci pensano loro due a risolvere questo non semplicissimo  problema burocratico rotariano…Il Rotary di oggi  è anche questo, ma adeguarsi ai tempi è un bene per tutti, Rotary compreso, e a qualunque età, quindi ben venga anche questo MyRotary,  se può aiutare i Soci e il Club ad una maggior consapevolezza del Rotary in continua evoluzione, come voleva Paul Harris, l’inventore del Rotary, anche se non poteva certo immaginare il MyRotary un secolo fa’, e forse neanche noi che ci sguazziamo dentro da qualche annetto...Quindi va un altro sentito e doveroso grazie ad Andrea e a Barbara: GRAZIE MILLE!!

La bella cenetta invernale arriva puntualmente (quasi) con la ribollita alla frantoiana, cioè ben condita con olio di frantoio, assai apprezzata dai Soci molti dei quali cadono in tentazione, forse per l’ora e per il freddo, e chiedono un bis che viene prontamente servito a tutti gli interessati. Segue una cospicua fettona di carré di vitella farcito di carciofi: è il pezzo più pregiato per un arrosto, detto anche controfiletto, è il pezzo intero da cui di ricavano anche le bistecche alla fiorentina, meglio di così non si può. Le generose porzioni sono felicemente accompagnate da notevoli patate al forno insaporite con cipolla, calde e sapide comme il faut (come si deve), ed ecco poi la macedonia di frutta fresca, a rinfrescare la bocca, infine caffè e frivolezze della casa: dulcis in fundo, e niente male…

Musica e cibarie a parte, che sono sempre benvenute,  stasera non siamo qui per questo: siamo qui per onorare la straordinaria attività della AIL, la gloriosa Associazione Italiana contro le Leucemie-  Linfomi e Mieloma, e la fiorentinissima CASA AIL FIRENZE, qui rappresentati dai rispettivi vertici e cioè dal Colonnello Fusari e dal Dott. Leoni. La storia del Colonnello Dott. Silvio  Fusari , attuale Presidente AIL, è molto particolare: circa mezzo secolo fa’ suo figlio si ammalò di leucemia e lui si trasferì con il suo ragazzo a Parigi, col miraggio di curarlo, di guarirlo per poi tornarsene a casa. Ma non è andata così, in quei tempi non si guariva da quel male, e lui è rimasto in Francia per sette lunghi anni, in una casa di accoglienza-malati,  fino alla fine. Tornato in Italia Fusari lascia l’Arma dei Carabinieri e decide di dedicare il resto della sua vita al servizio di assistenza ai malati, come suo figlio, e alle famiglie che li seguono nel loro percorso di speranza, come il suo a Parigi. Suo compagno di avventura è stato il Prof. Rossi Ferrini, Presidente Onorario A.I.L., che doveva venire stasera ma non è qui perché si è sentito poco bene: con lui hanno maturato il sogno, e poi il progetto, di creare a Firenze una Casa di Accoglienza come quella di Parigi. Il primo successo è maturato con la Misericordia di Campi Bisenzio, che ha dato la possibilità di restaurare ad hoc una loro villa. Dopo alcuni anni di impegno sono riusciti a spostarsi a Firenze, nell’ex Convento delle Oblate di Careggi che è stato interamente restaurato negli anni ’90 dalla AIL. Si trova in Piazza di Careggi ed è composta di  15 luminose  camere con bagno personale, frigorifero e uso cucina,  per 50 posti letto (adulti e bimbi), con tutti i servizi necessari alla vita e alla assistenza dei malati: ampi saloni di soggiorno, una lavanderia, sala giochi, giardino  e perfino una cappella. Da notare, last but not least (da ultimo ma non per importanza, anzi…) che gli ospiti di questa casa di accoglienza sono ospitati a titolo gratuito grazie ad alcune convenzioni “strategiche” (Meyer e Careggi) ma il resto è frutto delle donazioni dei privati. Per dare un’idea della loro attività ecco alcune cifre riferite da Fusari: nello scorso anno (2017) sono stati registrati 14.000 pernottamenti, quindi erano praticamente sempre pieni. I pazienti provengono anche dall’estero richiamati dal livello di professionalità della assistenza, e dalla qualità dell’accoglien

za offerta a tutti. E’ stata creata anche una seconda casa di accoglienza, vicina  alla stazione di SM Novella, in via di Camporeggi,  grazie al lascito testamentario della vedova dell’ematologo dr.Cappelli. Questo appartamento è in grado di ospitare 3 nuclei familiari, è dotato di camere con bagno, di una lavanderia, di cucina e di un soggiorno in comune con le famiglie ospitate.

Ma AIL si occupa anche di assistenza medica domiciliare che fa capo al Dott. Franco Leoni, noto ematologo, anche lui nostro ospite stasera assieme a Fusari.  Essa viene offerta a bambini  ed adulti con un “team di medici e infermieri professionali che curano e seguono” i malati a casa loro, sia “durante la fase diagnostico-terapeutica che in fase avanzata o terminale”. Si tratta di un vero e proprio “servizio di  ospedalizzazione a domicilio” con “appositi accordi e convenzioni con gli Ospedali Meyer e Careggi,  che è  finanziato da AIL di Firenze” ed è quindi assolutamente gratuito per i malati assistiti. “Le attività di AIL Firenze sono finanziate grazie a donazioni di privati e aziende” ma anche grazie ad alcune iniziative di raccolta-fondi fra cui la vendita delle stelle di Natale e le uova di Pasqua; la organizzazione di eventi sportivi e culturali; l’offerta di bomboniere solidali, di  partecipazioni di nozze e di pergamene solidali per eventi di qualunque genere a prezzi competitivi.

Finalino commovente di serata, un vero piccolo “amarcord”: il nostro Socio P.P. Mario Calamia ricorda con piacere che nell’anno della sua presidenza del Club, cioè nel 1990-’91 , le decorazioni natalizie della Festa degli Auguri venivano dalla AIL e che alla  fine della sua annata di presidenza il Club offrì alla AIL un personal computer per il laboratorio di ematologia di AIL…

 

                                                    VIVA IL ROTARY !!

 

 

 

 

 

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